5 documentari per 5 tipi di narrazione
Una selezione veloce e pratica: 5 ottimi documentari realizzati seguendo altrettanti stili narrativi.
Ci sono documentari che colpiscono per il modo in cui trattano il proprio soggetto, per il modo in cui si approcciano al viaggio, per il modo in cui riescono a mettere le immagini e gli elementi del linguaggio cinematografico al servizio di un significato ben più ampio.
Sono diversi gli stili di narrazione possibili per le proprio storie, dai più classici ai più sperimentali. Oggi te ne consiglio 5 e per farlo mi servirò di 5 esempi da prendere assolutamente in considerazione se intendete usare i video per raccontare i vostri viaggi. O se volete, semplicemente, gustarvi 5 ottimi prodotti che mostrano le diverse possibilità offerte dal linguaggio documentaristico in relazione al travel storytelling.
Prima di procedere, tieni a mente che la chiave per scegliere il metodo di narrazione giusto per il vostro documentario è definire:
Chi è il pubblico target?
Dove / Come sarà visto? (YouTube, Netflix, una Conferenza, ecc.)
1. Narrazione
È lo stile più classico: una voce fuori campo accompagna le immagini senza mai comparire in scena. Il narratore è imparziale, quasi enciclopedico. Funziona bene quando il soggetto è più grande del singolo viaggiatore, come una rotta storica, un ecosistema, una cultura da scoprire.
Esempio - Equilibria (2016)
La voce narrante fuori campo segue le immagini per raccontare i complessi equilibri della natura di fronte ai cambiamenti e ai fenomeni che colpiscono il pianeta. Servendosi di immagini girate in diverse parti del mondo, il documentario mostra come gli ecosistemi reagiscono e si trasformano costantemente.
2. Guida / Seguire un Personaggio
Questo è uno stile di storytelling in cui la storia viene scoperta attraverso una guida o un presentatore. Questa persona viene inquadrata e la storia viene raccontata con le sue parole. Potreste essere voi stessi, un personaggio famoso o qualcuno con una connessione particolare con la storia, il tema o i personaggi. In questo stile, scegliamo di seguire una persona per raccontare la nostra storia.
Esempio: Zac Efron: con i piedi per terra (2020)
Zac Efron e l'esperto di wellness Darin Olien girano il mondo alla ricerca di stili di vita sostenibili. La storia viene raccontata con le loro parole, in presa diretta. La star è la guida di tutta la narrazione e il suo stupore genuino di fronte a ogni luogo è il filo che tiene insieme le puntate la serie.
3. Nessuna Narrazione
Qui la storia viene esplorata attraverso interviste, riprese sul campo e d’archivio, testi e grafiche esplicative. È uno stile che richiede materiale forte e un montaggio preciso, perché non c'è nessuna voce a cucire i pezzi. Nel travel, funziona bene per storie ad alta tensione drammatica o con un forte protagonista reale.
Esempio: The Cove
Il documentario segue un gruppo di attivisti a Taiji, in Giappone, dove ogni anno migliaia di delfini vengono catturati in segreto. Non c'è voce narrante a guidare lo spettatore: sono le interviste, le riprese clandestine e il montaggio a costruire la tensione. La storia si racconta da sola, e proprio per questo colpisce.
4. Fly on the wall
La telecamera osserva senza intervenire. Niente interviste, niente narrazione, niente testi. I personaggi vivono, e la telecamera li segue. Nel travel, è lo stile più immersivo: lo spettatore si sente dentro il luogo, non davanti a una rappresentazione di esso.
Esempio: Leviathan (2012)
Girato su un peschereccio nell'Atlantico del Nord, il documentario segue la vita a bordo senza mai intervenire: niente interviste, niente spiegazioni, niente commenti. Lo spettatore vive il viaggio dall'interno, con tutta la sua brutalità e la sua bellezza.
5. Slideshow fotografico
Le fotografie, accompagnate da musica, narrazione o audio di interviste, possono raccontare un viaggio con una precisione che il video a volte non raggiunge. In ambito travel, funziona soprattutto per ricostruire spedizioni passate o per dare voce a fotografi di reportage.
Esempio: Romano Cagnoni - War Photogapher
Concludiamo anche questo speciale con un prodotto realizzato dalla Travel Film School, vale a dire il documentario Romano Cagnoni - War Photographer: 52 minuti costruiti attorno alle fotografie di uno dei più importanti fotografi di guerra del Novecento, le cui immagini hanno attraversato le copertine delle principali riviste europee e americane.
Qual è la tua tipologia di narrazione preferita? Faccelo sapere nei commenti!
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