Come scrivere uno script per la TV
Come si crea un programma televisivo? Scoprite come scrivere una sceneggiatura destinata alla tv, quali regole bisogna conoscere e che formato va utilizzato.
Ciao a tutti,
Nell’articolo di oggi vogliamo schiarirvi le idee su un argomento estremamente importante che combina le parole scrittura e TV insieme.
Partiamo dal presupposto che nessun programma TV è buono senza una solida sceneggiatura.
Andiamo perciò a scoprire come si crea una sceneggiatura destinata alla televisione, quali regole bisogna conoscere e che formato va utilizzato.
Una breve ma doverosa premessa: scrivere uno script per la TV richiede una comprensione chiara delle dinamiche televisive e delle esigenze specifiche della produzione. Elementi come le strutture narrative, i format televisivi più comuni, il linguaggio visivo e i dialoghi rappresentano aspetti fondamentali che devono essere trattati con estrema cura.
Ecco quindi la nostra guida completa su come procedere nella stesura di uno script televisivo, per dare libero sfogo alla propria creatività tenendo conto delle regole televisive.
Anatomia di una sceneggiatura televisiva a seconda del format
1. Capire il formato
Prima di iniziare, è indispensabile conoscere il formato del programma per cui state scrivendo o volete scrivere. Gli script televisivi possono variare a seconda del tipo di programma. Andiamo a conoscere i principali:
Drammi e serie TV: la sceneggiatura per questo tipo di formato segue una struttura in atti (in genere 4-5 atti per le serie drammatiche tradizionali).
Sitcom: gli script delle sitcom seguono una struttura in tre atti (più l’eventuale teaser e tag finale).
Programmi di intrattenimento o reality: qui le strutture sono più libere, ma sempre focalizzate su scalette precise.
News e talk show: in questo formato televisivo le scalette sono molto precise e si gestiscono su blocchi di tempo.
Single-camera vs Multi-camera
Ricordatevi che in televisione esistono due approcci produttivi:
Single-camera: si tratta dell’approccio più cinematografico in cui le riprese vengono svolte usando una telecamera alla volta.
Multi-camera: si avvale di più telecamere con l’obbiettivo di catturare più angoli dello stesso set. Inoltre, è spesso presente un pubblico dal vivo.
Formati diversi, storie diverse
Single-camera: gli script per spettacoli girati in single-camera sono più simili a quelli cinematografici. È presente una struttura in atti. Nella televisione questi sono spesso delimitati dalle pause pubblicitarie. Le indicazioni "INIZIO ATTO" e "FINE ATTO" di solito appaiono in maiuscolo, grassetto, sottolineate e centrate. Alcuni show moderni non pensati per la TV tradizionale potrebbero non avere pause evidenti, imitando maggiormente i film.
Multi-camera: questo formato è molto diverso e più simile al teatro. Gli atti sono in maiuscolo, sottolineati e centrati. Le scene sono contrassegnate da lettere, e includono informazioni per la continuità (es. giorno narrativo dello show). I personaggi presenti all'inizio vengono elencati, le indicazioni di scena sono in maiuscolo, gli effetti sonori sottolineati. I dialoghi sono invece a doppia spaziatura.
2. Conoscere il Target e il Tone Of Voice
Quanto prima indentificherete il target di riferimento del programma (adolescenti, adulti, famiglie) e il tono della narrazione adatto, meglio sarà per il vostro lavoro.
3. Struttura dello script
Come già anticipato, la struttura di uno script televisivo è chiara e segue determinate convenzioni. Di solito viene utilizzato il formato di sceneggiatura standard per garantire che sia facilmente leggibile da tutte le figure coinvolte nella produzione.
Qui di seguito vi riportiamo come suddividere le diverse sezioni:
Intestazione di scena (slugline): ogni scena inizia con un’intestazione che indica se la scena è ESTERNA o INTERNA, il LUOGO e l’ORA DEL GIORNO.
Facciamo un esempio:
INT. CASA DI LUCA - GIORNODescrizione dell'azione: appena sotto l’intestazione, descrivete ciò che accade nella scena. Attenzione: la descrizione deve essere visiva, concisa e al presente.
Ad esempio: Luca entra nella stanza, nervoso. Si guarda intorno come se stesse cercando qualcosa.
Dialoghi: ogni volta che un personaggio parla, il nome del personaggio viene messo al centro della pagina, seguito dalla battuta:
LUCA
Dove l'hai messa?
Se necessario, potete includere una breve indicazione di tono, tra parentesi, sotto il nome del personaggio:
LUCA
(arrabbiato)
Dove l'hai messa?
Transizioni: vengono utilizzate per indicare come si passa da una scena all’altra.
Alcuni esempi do transizioni comuni sono:
FADE IN, FADE OUT, CUT TO.
Tenete presente che al giorno d’oggi queste transizioni vengono utilizzate meno frequentemente e la loro applicazione deve essere ponderata.
La televisione è in continua evoluzione, e anche i suoi format e le sue norme. Tuttavia, come in ogni sceneggiatura, la chiarezza resta sempre un punto fondamentale.
4. Scrivere dialoghi naturali
I dialoghi devono essere credibili e riflettere il modo in cui le persone parlano nella vita reale.
Ecco tre consigli che ci teniamo a segnalarvi:
Mantenete i dialoghi brevi e diretti, evitando discorsi prolissi.
Non tutti i personaggi parlano allo stesso modo. Usate espressioni e cadenze linguistiche per differenziarli.
I personaggi devono parlare con un obiettivo: il dialogo deve spingere la trama o rivelare informazioni importanti sui personaggi.
5. Mostrare, non raccontare
La televisione è un medium visivo, quindi è preferibile mostrare piuttosto che spiegare. Se possibile, evitate di raccontare direttamente attraverso il dialogo o la narrazione ciò che può essere mostrato con le azioni dei personaggi.
6. Uso delle sottotrame
In molti programmi televisivi, soprattutto nelle serie, le sottotrame (conosciute anche con il termine inglese B-plot) aiutano a rendere la storia più ricca. Le sottotrame secondarie dovrebbero collegarsi alla trama principale, ma fornire anche un punto di vista parallelo o complementare. Fatene buon uso.
7. Conoscere le limitazioni della produzione
Quando si scrive per la TV, dovete tenere in considerazione le limitazioni di budget, location e tempo. Una scena ambientata in un luogo esotico o che richiede effetti speciali complessi potrebbe essere difficile da realizzare in una produzione televisiva. Pertanto, cercate sempre di mantenere la storia realizzabile all'interno delle risorse disponibili.
8. Gestione del tempo e durata
Fissatevi bene in mente le seguenti informazioni.
Uno script televisivo segue delle tempistiche ben precise. Un'ora di programma (inclusi gli spot pubblicitari) generalmente equivale a circa 42-44 minuti di contenuto.
Ogni pagina di sceneggiatura di solito corrisponde a circa un minuto di trasmissione.
Per un episodio da 30 minuti, lo script dovrebbe essere di circa 30 pagine.
Per un episodio da 60 minuti, lo script dovrebbe essere di circa 55-60 pagine.
9. Ritmo e cliffhanger
In TV il ritmo è fondamentale. Ogni scena dovrebbe spingere la storia in avanti. In particolare, se state scrivendo o volete scrivere per una serie con episodi settimanali, assicuratevi allora di includere dei cliffhanger (i momenti di suspense alla fine degli atti principali): in questo modo sarà più semplice mantenere alta l'attenzione del pubblico.
10. Feedback e revisione
Quando lavorate in questo settore vi renderete conto che la prima stesura di uno script raramente è perfetta. Spesso e volentieri vi capiterà di dover apportare delle modifiche e revisioni. Inoltre, ricevere feedback da altri professionisti o scrittori per perfezionare la struttura narrativa, i dialoghi e il ritmo sarà un’occasione utile per migliorarvi sempre più in questo campo lavorativo così artistico ed assai preciso.
Strumenti utili che vi segnaliamo:
Vi sono vari strumenti e software progettati per aiutare a formattare e strutturare correttamente uno script televisivo.
Di seguito vi riportiamo I tre più popolari:
Final Draft: il software standard per la scrittura di sceneggiature professionali.
Celtx: un'altra ottima opzione, con una versione gratuita che supporta la scrittura di sceneggiature.
WriterDuet: un tool collaborativo per scrivere sceneggiature online insieme ad altri professionisti.
Yamdu: è quello che noi preferiamo, una novità degli ultimi anni che permette di gestire l’intero processo di produzione, ma con un costo non indifferente.
I nostri consigli finali
Guardate molta TV: studiate programmi simili a quelli che volete scrivere. Prestate attenzione alla struttura, ai dialoghi e al ritmo.
Siate flessibili: la scrittura televisiva è spesso il risultato di un lavoro collaborativo, quindi è importante saper accettare modifiche e suggerimenti dai produttori, registi e altri scrittori.
Pratica costante: come per ogni forma d’arte, più scrivete, più migliorerete.
In conclusione:
Scrivere uno script per la TV è un processo che richiede attenzione ai dettagli e comprensione del mezzo visivo. Con il giusto approccio alla struttura, ai dialoghi e al ritmo, oltre a una buona conoscenza delle esigenze produttive, vi sarà possibile creare una sceneggiatura efficace e coinvolgente.
Per oggi è tutto, grazie come sempre e al prossimo articolo.
Proudly written by the Travel Film School Team 🎬

