The Wild Ones
"Ora possiamo distruggere o possiamo custodire: la scelta è nostra" - David Attenborough
Viaggiare, osservare e contribuire attivamente: questi sono i presupposti di The Wild Ones, docu-serie prodotta e distribuita in streaming da Apple TV. Uscita nel 2025, segue il viaggio compiuto da Aldo Kane, Declan Burley e Vianet Djenguet nel tentativo di aiutare gli scienziati a salvare sei specie in pericolo di estinzione.
Attraverso immagini mozzafiato e le abilità di sopravvivenza del gruppo, la serie fa sentire lo spettatore parte integrante di un viaggio (letteralmente) salvifico. Attraversando foreste, deserti e oceani, The Wild Ones mostra come oggi il documentario naturalistico e di osservazione si costruisca soprattutto intorno all’attesa: quando i soggetti che cerchiamo sono invisibili o difficili da incontrare, è la preparazione della loro ricerca a diventare il cuore del racconto.
Consigliamo di dare un’occhiata a The Wild Ones in quanto capace di costruire un documentario naturalistico senza cadere in una didascalica raccolta di immagini fine a se stesse, ma anche per la modalità con cui entra in contatto coi protagonisti. Infatti, il risultato non è un “semplice” documentario sulle specie in via d’estinzione e sulle nuove tecnologie a disposizione per migliorare la loro preservazione, ma anche sullo sforzo compiuto ogni giorno da chi lavora per salvarli.
A non essere casuale è il fatto che la serie sia realizzata e distribuita da Apple TV, una piattaforma che da anni sta investendo sul documentario naturalistico con produzioni in grado di unire impatto emotivo e una qualità cinematografica (consiglio, a proposito, Earthsounds). Per questo motivo si presenta come un’ottima serie sia per chi vuole farsi travolgere dalla bellezza dei paesaggi e degli animali, ma anche per chi vuole osservare le scelte narrative e registiche di una produzione di questo tipo.
EPISODIO 1 - TIGRI
In viaggio nella foresta pluviale della Malesia, Dec, Vianet e Aldo si mettono alla ricerca della specie di tigre più rara al mondo, con l’obiettivo di avere del materiale da mostrare al governo malese per contrastare le vaste attività di bracconaggio presenti al di fuori del Parco Nazionale.
EPISODIO 2 - ORSI
Nell’immenso deserto del Gobi, in Mongolia, l’esistenza dell’orso più raro del mondo è messa in discussione dal progetto di costruzione di una strada che rischierebbe di distruggerne l’ecosistema. Affrontando una situazione estrema di sopravvivenza, il team spera di immortalare uno di questi esemplari così da mostrare all’UNESCO che c’è qualcosa che vale la pena salvare.
EPISODIO 3 - RINOCERONTI
Tra tutte le specie di rinoceronte, la più rara è quella che vive nel Parco nazionale di Ujung Kulon, nell’isola di Giava. Qui l’obiettivo del team non è solo quello di individuare gli esemplari, ma di aiutare il parco a individuare e filmare gli accoppiamenti nel tentativo di favorire la riproduzione della specie.
EPISODIO 4 - LEOPARDI
Tra le tortuose montagne dell’Armenia vive il leopardo del Caucaso, uno dei predatori più misteriosi del mondo. Con l’utilizzo di circa 80 telecamere, i tre ricercatori tentano (nell’arco di 6 mesi) di fotografare uno di questi rarissimi esemplari per contribuire alla tutela della specie.
EPISODIO 5 - GORILLA
Nelle giungle del Gabon il team si muove al fianco della comunità locale per seguire un branco di gorilla delle pianure occidentali. Ad emergere è un metodo sorprendente di conservazione: l’abituazione dell’animale legata a un turismo ecosostenibile gestito esclusivamente dalla comunità locale, in grado di aiutare sia gli animali che le persone che vivono nell’area.
EPISODIO 6 - BALENE
Nell’ultimo episodio Vianet, Aldo e Dec raggiungono il Canada per cercare le balene franche nordatlantiche, uno degli esemplari più rari del pianeta. Qui la ricerca passa attraverso fotocamere high tech, sistemi di tracciamento e di imaging alimentati ad intelligenza artificiale che permettono di ottenere immagini mai viste prima di questi cetacei.
Guardati nel loro insieme, i sei episodi mostrano come ogni missione parta da una specie diversa, attraversi un ambiente specifico e si confronti con un problema di conservazione particolare. Tutti gli animali incontrati non sono solo “soggetti da filmare”, ma il punto di partenza su cui costruire una narrazione sui territori, sulle fragilità ambientali e sulle diverse forme di intervento possibili.
In questo modo, dal punto di vista registico, The Wild Ones ribalta il classico documentario naturalistico costruito essenzialmente sulle riprese degli animali: la preparazione degli appostamenti, il posizionamento delle telecamere e i momenti di confronto tra i protagonisti sono gli elementi che reggono la narrazione di ogni episodio, coinvolgendo lo spettatore nella missione e rendendo visibile l’enorme lavoro svolto ogni giorno per salvaguardare queste specie.
Il racconto è così in grado di restituire efficacemente la dimensione più umana del progetto e dei suoi protagonisti. La serie, infatti, è un ottimo esempio di accesso ai personaggi: Dec, Vianet e Aldo non fanno solo da guide al racconto, ma sono parte integrante della missione. Li vediamo confrontarsi con esperti, scienziati e comunità locali, prendere decisioni sul campo, reagire agli imprevisti e superare le difficoltà di documentare questi animali. Proprio la loro presenza attiva serve a far percepire allo spettatore il peso umano e tecnico di ogni spedizione.
Allo stesso tempo, la serie dimostra come il documentario naturalistico e d’esplorazione, anche se non parliamo di esplorati in senso stretto, possa diventare uno strumento concreto di cambiamento, in questo caso nei processi di conservazione e nel far conoscere a un pubblico più ampio le motivazioni per cui moltissime persone si impegnano costantemente nel tentare di salvare le specie a rischio.
GUARDA THE WILD ONES SU APPLE TV
Regia di Alex Ranken, Will Fegen
Scritto da Raynold Gideon, Bruce A. Evans
Fotografia di Julius Brighton
Musiche di Nainita Desai
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